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Sosteniamo diversi progetti dell’Istituto di ricerche dell’agricoltura biologica (FiBL) volti a ottimizzare l’uso della biodiversità contro i parassiti, tra cui la nottua del cavolo o la cavolaia. Per difendere, ad esempio, le colture di cavolo il FiBL ha realizzato bordure fiorite che attirano organismi utili come le vespe icneumoidi, le quali non lasciano scampo ai parassiti. A questo scopo gli entomologi dell’Istituto lavorano per creare la perfetta combinazione di fiori, messa a punto sulla base delle esigenze alimentari degli organismi, che si sono rivelati ghiotti di fiordaliso. L'impiego di tali microrganismi diminuisce di circa il 50% la presenza di parassiti, permettendo di ridurre sul lungo periodo il ricorso a insetticidi bio.

Foto: Henryk Luka

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