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Da febbraio 2015 abbiamo effettuato il passaggio al fairtrade di tutti i nostri ananas freschi. In questo modo creiamo direttamente delle migliori condizioni di vita e di lavoro per i lavoratori delle piantagioni di ananas e per i piccoli coltivatori in Ghana e Costa Rica. Per i lavoratori questo comporta un reddito fisso e prestazioni sociali aggiuntive grazie ai contratti di lavoro a tempo indeterminato. Grazie ai premi ottenuti con il commercio fairtrade, che ritornano nel paese di provenienza del prodotto, in quegli stati è possibile realizzare delle infrastrutture quali fontane di acqua potabile o scuole. La nostra collaborazione con la Fondazione Max Havelaar risale al 1992, insieme ci impegniamo per coltivazioni sostenibili e un commercio equo.

Dicembre 2015: il Fairtrade visto dai piani alti: Joos Sutter (CEO Coop) e Nadja Lang (direttrice generale Max Havelaar Svizzera) in visita ai produttori del Ghana.
Febbraio 2015: tutti i nostri ananas sono equosolidali al 100%.
    Foto: Remo Nägeli
    Foto: Remo Nägeli
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    Foto: Remo Nägeli
    Foto: Remo Nägeli
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    Foto: Hartmut Fiebig

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