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La refrigerazione dei prodotti richiede un ingente quantitativo di energia. Per questo già dal 2008 abbiamo iniziato a testare l’uso di CO2 come mezzo alternativo: gli impianti di refrigerazione ad anidride carbonica consumano infatti un quarto di energia in meno rispetto ai sistemi tradizionali. A partire dal 2010, tutti i punti di vendita di nuova costruzione o ristrutturati dispongono esclusivamente di questi impianti, per un totale pari a 372 supermercati nel 2015. Nel passaggio anticipato agli impianti di refrigerazione ad anidride carbonica, dal 2016 possiamo contare sulla consulenza e l'apporto finanziario della Fondazione per la protezione del clima e la compensazione di CO2 (KliK). Grazie a questa misura, all’interno del suo report «Chilling Facts» di settembre 2013 la Environmental Investigation Agency (EIA) ha definito Coop un’azienda «Green Cooling Leader».

Foto: Remo Nägeli

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