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03.02.2016

Sosteniamo la soia bio di origine europea

La soia, cereale altamente proteico, è attualmente utilizzata su larga scala nell'industria alimentare e dei mangimi. Ma come si fa a coltivare con successo la soia bio in Europa? E a quali criteri dovrebbero prestare attenzione i rivenditori? Il dossier del FiBL «Soia bio dall'Europa» risponde a queste e a tante altre domande.

Una guida per la conversione alla soia bio

È nostra intenzione rinunciare alle importazioni da oltreoceano di soia bio che hanno un impatto ambientale negativo.  Già ora i mangimi bio per i nostri polli devono contenere soia europea al 100%. L'attuale produzione europea di soia biologica riesce tuttavia a coprire solo una quota esigua della domanda in continua crescita. Per incentivarla, sosteniamo diverse aziende in Paesi come Ungheria, Serbia, Romania e Ucraina al fine di favorire la conversione delle culture di soia agli standard della Gemma. La coltivazione di soia in Europa è relativamente recente, ed è dunque importante fornire su questo argomento informazioni concrete. L'Istituto di ricerche dell'agricoltura biologica (FiBL) ha redatto un'utile guida per produttori e commercianti con temi che vanno dalla pianificazione delle colture e la scelta delle varietà fino alla gestione efficiente delle erbacce, alla certificazione e alla commercializzazione.

Comunicato stampa del 3.2.2016

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