Ridurre la povertà con il riso bio equosolidale

Il riso è per molte persone l’alimento più importante. Affinché continui ad essere disponibile in quantità abbondanti anche in futuro, è necessario introdurre dei progetti innovativi per coltivarlo nel rispetto di metodi sostenibili. Noi sosteniamo questi progetti in India e in Thailandia.

Oggi, tutto il riso asiatico dei nostri prodotti a marca propria proviene da commercio equosolidale. Ma insieme alla nostra affiliata Reismühle Brunnen abbiamo voluto compiere un ulteriore passo avanti: a metà del 2011, in collaborazione con Helvetas Swiss Intercooperation, abbiamo lanciato un progetto ambizioso in tre gruppi di coltivatori di riso in India e in una cooperativa di risicoltori in Thailandia. Con la supervisione professionale di Helvetas, i contadini convertono le loro risaie al regime biologico, lavorando anche su metodi innovativi per abbattere i consumi idrici. La riduzione di gas serra tramite tecniche di coltivazione alternative è un importante aspetto del progetto poiché la coltivazione del riso per immersione genera emissioni elevate di metano.

Condizioni di vita migliorate

L’obiettivo prioritario è garantire ai piccoli contadini condizioni di vita dignitose, riducendone la povertà. Per farlo occorre garantire un reddito sicuro tramite prezzi minimi, premi Fairtrade e una miglior autosufficienza. Le famiglie di contadini coltivano, oltre al riso, anche legumi e ortaggi per poi venderli al mercato locale.

Catena di creazione di valore trasparente

Le riserie locali sono state dotate degli strumenti necessari a garantire una lavorazione sostenibile del riso. La Reismühle Brunnen importa riso direttamente da questi mulini locali, assicurando così la completa trasparenza nella catena di creazione di valore. Abbiamo lanciato il primo riso profumato Fairtrade dal nostro progetto in Thailandia con il marchio Coop Naturaplan. Dal 2013 sono in vendita anche il riso profumato bio Fairtrade dalla Thailandia e il riso basmati dall’India.

Reismühle Brunnen

Helvetas Swiss Intercooperation