17.02.2015
Sostenibilità Impegno
Fatto n. 166: Oecoplan rispetta l’ambiente da 26 anni – adesso raccomandata dal WWF

Coop: 250 fatti (non parole) a favore dell’uomo, degli animali e dell’ambiente

Nel motto «Fatti, non parole», Coop riassume oggi il suo impegno concreto a favore di una maggiore sostenibilità. Da oltre 25 anni, Coop si impegna fattualmente assieme ai suoi partner per il consumo sostenibile, la tutela dell’ambiente e la crescita sociale. Il nuovo 'fatto', il n. 251: da oggi i punti di vendita Coop offrono ananas freschi provenienti soltanto da commercio equo e solidale. Questo è solo uno di oltre 250 fatti elencati sul sito www.fatti-non-parole.ch. E continuamente se ne aggiungono di nuovi. Inoltre, da febbraio il WWF e Coop intensificano la loro storica collaborazione a diversi livelli. Da oggi, sui prodotti Oecoplan comparirà il logo del WWF.

«Per avere un futuro migliore dobbiamo fare qualcosa qui e ora. Questa convinzione guida Coop da molti decenni. Gli oltre 250 fatti elencati sul nostro sito web mostrano in maniera trasparente ai nostri clienti in quale misura e con quale coerenza promuoviamo la sostenibilità in tutti gli ambiti della nostra azienda», spiega Joos Sutter, presidente della Direzione Generale Coop. «Il motto "Fatti, non parole" ci spinge a fare ancora di più a favore dell’uomo, degli animali e della natura.»

Il 'fatto' più recente: n. 251 – Tutti gli ananas freschi provengono da commercio equo e solidale
Già dal 1992, Coop è partner di Fairtrade Max Havelaar e si impegna a promuovere la coltivazione sostenibile e il commercio equo e solidale. Fairtrade permette, tra le altre cose, migliori condizioni di lavoro e di vita ai piccoli agricoltori e lavoratori che producono frutti esotici. A partire da questo mese, nei punti di vendita Coop ogni ananas fresco, oltre a numerosi altri prodotti, proviene da coltivazione equa e solidale. «Il fatto che Coop punti esclusivamente sul fairtrade per gli ananas freschi rappresenta un passo molto importante. Le consumatrici e i consumatori danno così automaticamente il loro contributo, facendo la spesa, al commercio equo e solidale», spiega Nadja Lang, direttrice della fondazione Max Havelaar (Svizzera).

Intensificazione della collaborazione con il WWF
Dal 2006, Coop si avvale di una stretta collaborazione con il WWF, dalla quale sono nati numerosi progetti concreti, o per l’appunto «fatti». Ad esempio Coop, anche come membro fondatore del WWF Seafood Group, ha portato a oltre il 99% la quota di pesci e frutti di mare provenienti da fonti sostenibili. «Da quest’anno intensificheremo la partnership con il WWF a diversi livelli», spiega Joos Sutter. Thomas Vellacott, CEO del WWF: «Il nostro obiettivo è quello di rendere il consumo più sostenibile. Nell’ambito Non Food, Coop Oecoplan è un’alternativa ecologica ai prodotti tradizionali. Il label fornisce quindi un importante contributo a una maggiore sostenibilità – ed è proprio per questo che lo raccomandiamo.» Gli articoli Oecoplan rispondono ad alti standard ecologici come ad esempio FSC o Angelo azzurro. I prodotti igienici e di carta provengono da silvicoltura sostenibile, o sono fabbricati da fibre riciclate. Piante della marca propria sono contrassegnate con la Gemma di Bio Suisse, mentre elettrodomestici, lampade e lampadine hanno il label di qualità di Topten per l’efficienza energetica.

Coop, pioniera della sostenibilità
Coop è stata una vera e propria pioniera della sostenibilità in molti settori dell’assortimento, e ha adattato costantemente nel tempo la propria offerta alle varie esigenze. 26 anni fa, Coop aveva lanciato la prima marca propria sostenibile: Oecoplan. Cinque anni dopo è seguita, con Coop Naturaplan, la prima marca bio nel commercio al dettaglio svizzero. Oggi Naturaplan è la marca bio di maggior successo in Svizzera, e il fatturato Coop di prodotti bio ammonta a circa 1,1 miliardi di franchi. Quest’anno Naturaline, la linea Coop per i tessili in cotone bio prodotti in modo equo e solidale, festeggia già il suo ventesimo anniversario. Nel 2014, le marche proprie sostenibili e i label di qualità sono cresciuti ulteriormente. Con loro, Coop ha realizzato nell’intero gruppo un fatturato netto di circa 2,3 miliardi di franchi.

Sulla buona strada con la visione CO2
Anche nell’ambito della tutela del clima, Coop ha un ruolo pionieristico. Nel 2008, Coop ha formulato la visione di diventare CO2 neutrale nella casa madre entro il 2023. Da allora ha ridotto le emissioni annuali di CO2 del 21,6%. Ecco alcuni fatti che riguardano questo ambito: «Nelle nuove costruzioni e ristrutturazioni applichiamo in modo coerente lo standard Minergie, utilizziamo la tecnologia LED e il CO2 come refrigerante», spiega Joos Sutter. Ovunque sia possibile, Coop opta per il trasporto delle merci su rotaia e utilizza per i camion carburanti ecologici come biodiesel, biogas o corrente elettrica da fonti rinnovabili.

Impegno nella formazione e per la società
Infine, Coop è impegnata anche a livello sociale. «Il fatto n. 122 mi sta particolarmente a cuore: offriamo circa 3000 posti di apprendistato in diversi settori professionali. A formazione conclusa, circa due terzi dei neodiplomati trovano da noi un impiego fisso con ottime possibilità di carriera», spiega Joos Sutter. Inoltre, dal 2005 Coop cede una parte importante dei generi alimentari non più vendibili, ma qualitativamente ineccepibili, ai progetti sociali Tavola Svizzera e Il Tavolino magico. Queste associazioni distribuiscono gli alimenti a istituzioni sociali o direttamente alle persone indigenti. Ogni anno, Coop dona circa 2500 tonnellate di alimenti, sostenendo inoltre le due organizzazioni con 400.000 franchi all’anno.

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