Come conservare e preparare gli alimenti in modo corretto e sicuro

La qualità rappresenta il presupposto essenziale di tutte le fasi della filiera produttiva Coop, dalla materia prima alla lavorazione e al trasporto fino agli scaffali dei nostri supermercati. Ma Coop si si impegna anche a garantire che gli alimenti arrivino in tavola freschi e senza germi nocivi. Ecco perché durante la conservazione e la preparazione occorre rispettare alcune regole fondamentali.


Si può mangiare o è da buttare? Ce lo dice la data.

Ciascun prodotto può essere conservato e consumato per un determinato periodo di tempo. Conservando un alimento in maniera corretta e tenendo presente la data di consumo e quella minima di conservabilità potrete contare in qualsiasi momento sull'igienicità del prodotto e consumare quest'ultimo senza problemi. Laddove non presentino anomalie in fatto di aspetto, odore e sapore, molti prodotti sono però commestibili anche trascorsa la data minima di conservabilità.

Data minima di conservabilità
Con la data minima di conservabilità il produttore di un alimento garantisce che, in caso di adeguato stoccaggio, questo manterrà una qualità ineccepibile fino alla data indicata. Una volta trascorsa tale data, il prodotto potrà essere consumato senza problemi a patto che non siano riscontrabili anomalie relativamente all'aspetto, all'odore o al sapore.
Va a tal proposito osservato che la data minima di conservabilità vale soltanto per i prodotti in confezione originale chiusa e solo laddove siano state rispettate le condizioni di conservazione specificate. Dopo l'apertura della confezione ossigeno, umidità e microrganismi vengono a contatto con l’alimento determinandone o accelerandone il deterioramento.

Data di consumo
A differenza della data minima di conservabilità la data di consumo indica il termine entro cui un alimento fresco deve essere effettivamente consumato. La data di consumo va obbligatoriamente riportata sulle confezioni di alimenti facilmente deperibili o igienicamente critici quali pollame fresco o carne macinata. Trascorsa la data di consumo, gli alimenti vanno smaltiti correttamente, possibilmente insieme agli scarti vegetali.

La durata di conservazione viene definita dal produttore, il quale garantisce un'ineccepibile qualità del prodotto fino alla data indicata. Su alcune confezioni oltre alla data di conservabilità vengono fornite indicazioni circa le condizioni di conservazione. Il significato di tali indicazioni è riportato nella tabella a destra.

Indicazioni per la conservazione
Surgelazione ad almeno -18 °C in congelatore
Refrigerazione tra +2 e +5 °C
Conservazione in luogo fresco fino a +15 °C, non in frigorifero
Conservazione a temperatura ambiente tra +18 e +22 °C
Conservazione in luogo asciutto con un tasso di umidità dell'aria massimo del 70 %
Conservazione al riparo dalla luce lontano dalla luce diretta
Conservazione in luogo fresco e umido tra +6 e +15 °C con un tasso di umidità dell'aria del 70-90 %

Il frigorifero: moderna dispensa

La temperatura ideale del frigorifero va dai +2 ai +5 °C. In questo intervallo di temperatura, infatti, i batteri si moltiplicano generalmente in maniera molto lenta. Di solito i frigoriferi sono suddivisi in zone in cui vigono temperature differenti. A seconda dei prodotti alimentari, esistono vari scomparti del frigorifero più o meno adatti alla conservazione. La temperatura interna va verificata regolarmente con un termometro separato.

Condizioni e durata di conservazione consigliate

  • Pane & prodotti da forno

    Il pane va conservato in un luogo asciutto, aerato e non troppo caldo. Il modo migliore per conservarlo è quello di riporlo con la parte tagliata verso il basso in una cassetta portapane. Il pane ammuffito non è più adatto a essere consumato. Va pertanto gettato via, possibilmente insieme agli scarti vegetali.
    I prodotti ammuffiti non possono essere usati in nessun caso come cibo per animali poiché le sostanze tossiche della muffa (micotossine) sono dannose anche per costoro.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Pane bianco Cassetta portapane, lato tagliato verso il basso 1 – 2 giorni
    Pane misto di frumento Cassetta portapane, lato tagliato verso il basso 3 giorni
    Pane misto di segale Cassetta portapane, lato tagliato verso il basso 5 – 7 giorni
    Pane per toast In confezione originale chiusa 7 giorni, rispettare la data di consumo
    Prodotti da forno refrigerati In frigorifero, in confezione originale Rispettare la data di consumo
    Pane, panini, fondi per torta surgelati in casa In congelatore a -18 °C, ben chiusi, così da evitare scottature da freddo 1 – 3 mesi, 2 – 3 mesi
    Torte, dolci con frutta/con ripieno di panna In frigorifero, coperti 1 – 2 giorni
    Dolci secchi, ad es. pan di Spagna Ben confezionati, in luogo asciutto 1 – 2 settimane, rispettare la data di consumo
  • Latte, latticini & formaggio

    Latte e latticini

    Il latte e i latticini pastorizzati vanno sempre conservati in frigorifero. Per i prodotti non aperti vale la data di conservabilità. Una volta aperti, i prodotti si conservano per 1 - 3 giorni. Il latte e i latticini UHT possono essere conservati fuori dal frigorifero secondo la data minima di conservabilità indicata, a condizione che la confezione sia chiusa. Le confezioni del latte UHT, una volta aperte, vanno conservate assolutamente nel frigorifero e consumate entro 2 o 3 giorni.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Latte pastorizzato
    chiuso
    In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Latte pastorizzato
    aperto
    In frigorifero 1 – 3 giorni
    Latte UHT
    chiuso
    A temperatura ambiente Rispettare la data minima di conservabilità
    Latte UHT
    aperto
    In frigorifero 2 – 3 giorni
    Jogurt, quark, crème fraîche, chiusi In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Jogurt, quark, crème fraîche, aperti In frigorifero 3 – 4 giorni

    Formaggio

    Il formaggio è un alimento molto delicato che, se conservato in modo errato, perde le proprie qualità e deperisce velocemente. Il formaggio va sempre tenuto in frigo confezionato, così da evitare che diventi secco. La crosta del formaggio in tranci non va rimossa poiché protegge dalla muffa. Il formaggio a crosta fiorita si conserva meglio se avvolto in una pellicola o tenuto in un barattolo provviste. In tal modo le colture di muffa non possono propagarsi liberamente sugli altri formaggi.

    Le modalità di eliminazione delle muffe dipendono dal tipo di formaggio. Nel caso di formaggi a crosta fiorita come Camembert e Roquefort, le muffe impiegate per la stagionatura non comportano alcun pericolo per la salute. Qualora finiscano sulla superficie di taglio possono dunque essere ingerite tranquillamente. Nei formaggi a pasta dura come l'Emmentaler occorre invece rimuovere le macchie di muffa presenti sulla superficie del formaggio. È inoltre bene assicurarsi che la muffa non sia penetrata all'interno dello stesso. Se il formaggio è interamente ricoperto da una muffa verde, occorre assolutamente buttarlo via. Il formaggio fresco, il formaggio a pasta semidura e quello a fette, se ammuffiti, devono essere immediatamente gettati via, possibilmente insieme agli scarti vegetali.

    Il formaggio non sempre si presta a essere congelato. Formaggi a pasta molle, a pasta semidura e a pasta dura perdono sapore se congelati. Inoltre, la pasta assume spesso una consistenza granulosa e secca.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Formaggio a pasta molle
    (Camembert, Limburger)
    In frigorifero, confezionato 8 – 10 giorni
    Formaggio a pasta semidura, pezzo intero
    (Tilsiter, formaggio da raclette)
    In frigorifero, confezionato 8 – 10 giorni
    Formaggio a pasta dura, pezzo intero
    (Emmentaler)
    In frigorifero, confezionato 3 settimane
    Formaggio a fette In frigorifero, confezionato 7 giorni
    Formaggio fresco,
    confezione aperta
    In frigorifero, coperto 3 – 4 giorni
  • Frutta, noci & semi

    Frutta

    La maggior parte della frutta può essere conservata in un luogo fresco e buio, preferibilmente nello scomparto per la frutta e la verdura del frigorifero, in cantina o in una dispensa fresca. Non tutti i frutti possono essere conservati in frigorifero. Alcuni di essi sono infatti sensibili alle basse temperature e vanno pertanto tenuti in dispensa, in cucina o in una ciotola.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Frutta a bacche
    (fragole, lamponi)
    In frigorifero,
    scomparto della frutta e verdura
    1 – 2 giorni
    Frutta a nocciolo
    (albicocche, peschenoci)
    In frigorifero,
    scomparto della frutta e verdura
    2 – 3 giorni
    Agrumi
    (arance, limoni)
    Fuori dal frigorifero 8 – 10 giorni
    Frutta tropicale
    (ananas, banane)
    Fuori dal frigorifero Pochi giorni
    Mele Possibilmente a meno di +5 °C 3 – 5 mesi
    Pere In luogo buio e aerato 1 – 3 mesi

    Non tutti i frutti possono però essere conservati assieme ad altri. Alcuni di essi, infatti, sprigionano etilene. Questo gas largamente presente in natura accelera la maturazione della restante frutta riducendone così la conservabilità. I kiwi, ad es., diventano molli se conservati accanto alle mele. I frutti sensibili all'etilene vanno sempre conservati lontano da quelli che sprigionano tale gas.

    Non conservare i seguenti frutti … … insieme a questi.
    Mele Kiwi
    Albicocche Meloni gialli
    Avocado  
    Banane  
    Pere  
    Peschenoci  
    Pesche  
    Prugne  

    Noci e semi

    Le noci e molti semi – ad es. quelli di girasole e i pistacchi – sono molto ricchi di grassi. Se conservati troppo a lungo, possono pertanto assumere un sapore rancido o ammuffire. Le noci e i semi ammuffiti non vanno consumati in nessun caso. Le muffe producono infatti delle sostanze velenose, come ad es. le aflatossine, che possono provocare disturbi alla salute. Conservate le noci e i semi in un luogo buio, fresco e asciutto nella loro confezione originale o in contenitori chiusi.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Noci di ogni genere Luogo buio e asciutto, a meno di +20 °C Rispettare la data minima di conservabilità
    Semi
    (pistacchi, semi di girasole)
    Luogo buio e asciutto, a meno di +20 °C Rispettare la data minima di conservabilità
  • Verdura & patate

    Le verdure vanno generalmente conservate in luogo fresco e buio. Riponetele dunque nello scomparto della frutta e della verdura del frigorifero o in una dispensa ben fresca. La presenza di luce e di elevate temperature accelera e rafforza nei vegetali il processo metabolico. In altre parole, la verdura avvizzisce più rapidamente perdendo parte del suo contenuto di vitamine. La verdura conservata troppo a lungo rischia di marcire o di sviluppare muffe. Una volta marciti, gli ortaggi cessano di essere commestibili.

    Lavate e pulite la verdura sempre separatamente da altri alimenti come la carne, il pollame o i piatti a base di uova fresche.

    Come già osservato relativamente alla frutta, anche alcune verdure emettono etilene o sono sensibili a questo gas. Ad esempio il cavolo bianco diventa giallo se conservato assieme alle mele. Fra tutti gli ortaggi, i pomodori sono quelli che rilasciano la maggior quantità di etilene. Ricordate pertanto di non conservare mai i pomodori assieme ad altre verdure sensibili all'etilene.

    Verdure sensibili all'etilene: Cavolfiori, broccoli, cetrioli, patate, porri, peperoni, cavolini di Bruxelles, spinaci

    Alcune verdure, se conservate a temperature troppo basse, vengono danneggiate dal freddo. Devono perciò essere conservate nella dispensa o in cantina.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Insalata mista in buste, già pronta n frigorifero, scomparto della frutta e verdura Rispettare la data di consumo
    Verdura a foglie
    (insalata, spinaci)
    In frigorifero, scomparto della frutta e verdura Pochi giorni
    Verdura a frutti
    (peperoni, cetrioli)
    Al buio e al fresco, fuori dal frigorifero Pochi giorni
    Radici
    (carote, cavoli rapa) e porri
    In frigorifero, scomparto della frutta e verdura Fino a 8 giorni
    Cavoli (sedano, cavoli) e barbabietole In frigorifero, scomparto della frutta e verdura 3 – 4 mesi
    Verdura, cotta In frigorifero 1 – 2 giorni
    Verdura congelata in casa In congelatore a -18 °C, ben chiusa 6 – 12 mesi
    Verdura surgelata In congelatore a -18 °C Rispettare la data minima di conservabilità
    Patate lesse
    (con buccia)
    In frigorifero 2 – 3 giorni
    Patate novelle Al fresco e al buio Consumare entro breve tempo
    Patate estive o invernali Al fresco e al buio 6 – 8 mesi
  • Carne & insaccati

    Carne e insaccati vanno conservati nel punto più freddo del frigorifero (generalmente il ripiano in vetro al di sopra dello scomparto per la frutta e la verdura). La carne fresca sotto vuoto può essere conservata nella confezione originale almeno fino alla data indicata. Una volta aperta la confezione, va però consumata rapidamente.

    Scongelate la carne preferibilmente in un recipiente coperto all'interno del frigorifero e cucinatela lo stesso giorno. Assicuratevi che durante la preparazione la carne non sgoccioli su altri alimenti non destinati a essere cotti.

    Prosciutto cotto e affettati quali, ad es., la salsiccia di Lione deperiscono rapidamente. Vanno di conseguenza riposti in frigo all'interno delle loro confezioni. I salumi crudi stagionati come il salame o il prosciutto crudo in tranci possono essere conservati fuori dal frigorifero in un luogo fresco e aerato. I salumi deperiti o ammuffiti vanno gettati nei rifiuti poiché possono contenere sostanze metaboliche tossiche. Smaltiteli possibilmente insieme agli scarti vegetali.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Carne macinata cruda, venduta al banco In frigorifero Il giorno dell’acquisto
    Carne macinata cruda, confezionata In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Carne macinata ben cotta In frigorifero, coperta 2 – 3 giorni
    Carne macinata cruda, congelata in casa In congelatore a -18 °C, ben chiusa, 1 – 3 mesi
    Carne cruda (a fettine o in tranci) In frigorifero 2 – 3 giorni, rispettare la data di consumo
    Gulasch, spiedini, spezzatino, ecc., crudi In frigorifero Fino a 1 giorno, rispettare la data di consumo
    Carne arrostita In frigorifero, coperta 2 – 3 giorni
    Carne di manzo, congelata in casa In congelatore a -18 °C, ben chiusa, così da evitare scottature da freddo 6 – 10 mesi
    Carne di maiale, congelata in casa In congelatore a -18 °C, ben chiusa, così da evitare scottature da freddo 4 – 6 mesi
    Affettati come prosciutto cotto, salsiccia di Lione In frigorifero, confezionati 1 – 3 giorni, rispettare la data di consumo
    Salumi crudi stagionati e affettati come salami, prosciutto crudo In frigorifero, confezionati 10 giorni, rispettare la data di consumo
    Salumi crudi stagionati e prosciutto crudo in tranci In luogo fresco (+12 – +15 °C) e aerato Diverse settimane, rispettare la data di consumo
    Insaccati, come Wienerli, Schüblig ecc. In frigorifero, confezionati 10 giorni, rispettare la data di consumo
    Salumi, confezionati In frigorifero Rispettare la data di consumo
  • Pollame & uova

    Pollame

    Sul pollame fresco confezionato è sempre riportata la data di consumo poiché si tratta di un prodotto facilmente deperibile. Ricordate pertanto di consumare il pollame assolutamente entro detta data. In caso contrario non è escluso che possano insorgere dei pericoli per la salute.

    Fate scongelare il pollame nel frigorifero, all'interno di un recipiente coperto. Rimuovete a tal fine la confezione e riponete il pollame o le sue parti in detto recipiente, preferibilmente con un colino, affinché il succo della carne possa sgocciolare. Gettate via il liquido risultante dal processo di scongelamento accertandovi che non entri in contatto con cibi non destinati alla cottura. Lavate tutti gli utensili che sono venuti a contatto con il pollame con acqua calda e detergente. Lavate bene le mani con acqua calda e sapone. Accertatevi che la carne cuocia sufficientemente a lungo raggiungendo una temperatura interna di 70 - 80 °C. Il pollame può considerarsi ben cotto quando forandolo con una forchetta fuoriesce un sugo incolore. Il pollame scongelato deve essere preparato e possibilmente consumato nell'arco di una giornata.

    Per quanto riguarda la fondue Chinoise e la cottura alla griglia, assicuratevi che il pollo crudo o il suo sugo non entrino in contatto con i contorni, con le salse o con il pollo già cotto. Per la carne cruda usate piatti separati.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Pollame fresco venduto al banco, crudo In frigorifero 1 – 2 giorni
    Pollame fresco, confezionato, crudo In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Pollame cotto In frigorifero, coperto 2 – 3 giorni
    Insalate a base di pollame In frigorifero, coperto 2 – 3 giorni
    Pollame congelato in casa In congelatore a -18 °C, ben chiuso per evitare scottature da freddo 4 – 6 mesi

    Uova

    A casa le uova vanno conservate in frigorifero. Per preparare pietanze che non vengono cotte, come ad esempio il tiramisù o la maionese, utilizzate soltanto uova fresche (deposte non più di 15 giorni prima). Le pietanze preparate con uova crude vanno riposte subito in frigorifero e qui conservate per un massimo di 24 ore.

    Le uova sode possono invece essere conservate più a lungo se non vengono raffreddate in acqua. L’acqua del rubinetto è infatti potabile, tuttavia non completamente priva di germi. Poiché raffreddandosi l'interno dell'uovo si ritira, l'acqua viene letteralmente risucchiata all'intero dell'uovo stesso attraverso il guscio. In questo modo anche i germi penetrano all’interno dell’uovo, che normalmente è sterile, e possono moltiplicarsi. Raffreddare le uova con acqua fredda non aiuta per altro a rimuovere più facilmente il guscio.

    Le uova sode colorate industrialmente sono conservabili a temperatura ambiente per diverse settimane. Una volta colorate, vengono trattate con uno spray protettivo che impedisce la penetrazione di batteri nel loro interno prolungando così la conservabilità.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Uova, crude In frigorifero Rispettare la data minima di conservabilità
    Pietanze preparate a freddo con uova crude In frigorifero, coperte Massimo 1 giorno
    Uova sode preparate in casa non raffreddate con acqua Non refrigerate 1 mese
    Uova sode preparate in casa, raffreddate con acqua Non refrigerate 2 – 3 giorni
    Uova sode preparate in casa, raffreddate con acqua Refrigerate 1 – 2 settimane
    Uova colorate industrialmente Non refrigerate Rispettare la data minima di conservabilità
    Uova colorate in casa, non raffreddate in acqua Non refrigerate 1 mese
  • Pesce

    Il pesce deperisce molto facilmente e va pertanto consumato lo stesso giorno in cui viene acquistato. Il pesce congelato può essere lavorato senza venire prima scongelato. Per impanarlo, si consiglia di farlo prima scongelare leggermente nel frigorifero. Per il pesce confezionato fresco fa testo la data di scadenza indicata sulla confezione. Dopo aver aperto la confezione, il pesce deve essere consumato subito.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Pesce fresco venduto al banco In frigorifero Il giorno dell’acquisto
    Pesce fresco confezionato In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Pesce affumicato venduto al banco In frigorifero 1 – 2 giorni
    Pesce affumicato confezionato In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Pesce surgelato In congelatore a -18 °C Attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione
    Pesce fresco congelato in casa In congelatore a -18 °C, ben chiuso per evitare scottature da freddo 2 – 6 mesi
  • Pasta, riso & cereali

    La pasta, il riso e i cereali vanno conservati in un luogo asciutto, chiusi in barattoli o contenitori al riparo dalla luce, dagli odori e dai parassiti. La presenza di parassiti è riconoscibile dalla comparsa di impurità o di grumi nei cibi.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Farina In luogo asciutto, in recipienti ermetici Almeno 1 anno, rispettare la data minima di conservabilità
    Fiocchi per la prima colazione, müesli, cornflakes In luogo asciutto, in recipienti ermetici Almeno 1 anno, rispettare la data minima di conservabilità
    Riso, pasta In luogo asciutto, in recipienti ermetici Almeno 1 anno, rispettare la data minima di conservabilità
    Riso, pasta, cotta In frigorifero, coperti

    Attenzione: coprire solo dopo che il prodotto si è raffreddato
    1 – 2 giorni
  • Conserve & piatti pronti

    Conserve

    Le conserve in scatola generalmente possono essere consumate anche dopo che è scaduta la data minima di conservabilità riportata sulla confezione. Tuttavia il colore, il gusto e il contenuto nutritivo del prodotto possono risultare compromessi. Le conserve la cui scatola presenti un coperchio o un fondo incurvato non devono essere consumate, in quanto potenzialmente nocive per la salute. Gettatele via senza aprirle.

    Una volta aperte, le conserve devono essere consumate rapidamente. Gli avanzi non vanno mai conservati nella scatola stessa, ma versati in recipienti di vetro oppure di materiale sintetico e tenuti in frigorifero.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Conserve aperte Dopo il travaso, in frigorifero 2 – 3 giorni
    Conserve chiuse In luogo asciutto, possibilmente a meno di +20 °C 1 anno, rispettare la data minima di conservabilità
    Conserve fresche, aperte Dopo il travaso, in frigorifero 1 – 2 giorni

    Piatti pronti

    I prodotti pronti in vendita sono stati sottoposti a diverse fasi di lavorazione. La loro conservabilità dipende dal tipo di trattamento subito. Occorre tenere presente la data minima di conservabilità riportata sulla confezione originale chiusa. Trascorsa tale data, il prodotto potrà essere consumato senza problemi a patto che non siano riscontrabili anomalie relativamente all'aspetto, all'odore o al sapore. Una volta aperta la confezione, sarà bene consumarne immediatamente il contenuto.

    Per la preparazione dei piatti pronti, seguite assolutamente le indicazioni per la cottura (tempi e temperature) riportate sulla confezione. Ciò vale in particolare qualora optiate per la preparazione in forno a microonde.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Pietanze pronte refrigerate come panini, insalate, paste ripiene, pizze fresche In frigorifero Rispettare la data di consumo
    Pizze, snack, prodotti surgelati In congelatore Rispettare la data minima di conservabilità
  • Confettura & gelatina

    La conservabilità delle confetture e delle gelatine a base di frutta dipende dalla quantità di zucchero aggiunto. Se chiusa, la confettura composta da frutta e zucchero in proporzioni uguali si conserva anche per più di un anno. Le confetture realizzate con una percentuale inferiore di zucchero, con sostanze sostitutive dello zucchero o edulcoranti generalmente possono essere conservate per un periodo inferiore. Va rispettata la data minima di conservabilità riportata sulla confezione. Laddove non presentino anomalie in fatto di aspetto, odore e sapore, questi prodotti possono essere consumati anche trascorsa la data minima di conservabilità.

    Indipendentemente dal contenuto di zucchero, le confetture e le gelatine aperte vanno conservate in frigorifero.

    Qualora si formi della muffa sulla superficie del prodotto quest'ultimo deve essere gettato via. In caso contrario, infatti, le spore di muffa potrebbero diffondersi negli strati sottostanti. Il prodotto va smaltito correttamente, se possibile insieme agli scarti vegetali.

    Alimenti Condizioni di conservazione Durata di conservazione
    Confetture, gelatine, fatte in casa, chiuse In luogo asciutto, possibilmente a meno di +20 °C, al buio 1 anno
    Confetture, gelatine,
    fatte in casa, aperte
    In frigorifero Consumare entro 3 - 4 settimane
    Confetture, gelatine, chiuse trocken, dunkel,
    möglichst unter +20 °C
    1 anno e oltre, rispettare la data minima di conservabilità
    Confetture, gelatine, aperte In luogo asciutto, possibilmente a meno di +20 °C, al buio Consumare entro 3 – 4 settimane

Preparare correttamente – Consumare in tutta sicurezza

Derrate alimentari crude come la carne, il pollame, il pesce o i frutti di mare possono, per loro natura, essere contaminate da germi patogeni. Se gli alimenti non sono preparati correttamente, questi germi possono provocare nausea e malattie. Per poter consumare in tutta sicurezza i cibi che portiamo in tavola, basta osservare le quattro regole d'igiene seguenti.

Per ulteriori informazioni consultate la campagna nazionale dell'USAV al seguente link.

Alla campagna


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