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La conservazione degli alimenti: così si mantengono meglio

In un luogo asciutto o al riparo dalla luce, in frigo o a temperatura ambiente: ogni alimento ha esigenze particolari in termini di conservazione. Se queste esigenze vengono soddisfatte, gli alimenti si mantengono freschi più a lungo. Leggi il contributo e scopri come conservare correttamente gli alimenti.

Conservare correttamente gli alimenti: seguire le indicazioni sulla confezione

Oltre alle informazioni previste per legge e al termine di conservazione, su alcune confezioni sono riportate anche indicazioni per la corretta conservazione dei prodotti. Scopri nella tabella qual è il loro significato.
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
Significato
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
conservare in congelatore
Significato
conservare in congelatore a una temperatura non superiore a -18 °C
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
conservare in frigo
Significato
conservare in frigo a temperature comprese tra +2 e +5 °C
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
conservare in luogo fresco
Significato
conservare fuori dal frigo a una temperatura non superiore a +15 °C
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
conservare a temperatura ambiente
Significato
conservare a temperature comprese tra +18 e +22 °C
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
conservare in luogo asciutto
Significato
conservare in un luogo asciutto con un tasso di umidità non superiore al 70%
INDICAZIONI SULLA CONSERVAZIONE
conservare al riparo dalla luce
Significato
proteggere dalla luce diretta
Spiegazione delle indicazioni sulla conservazione riportate sulle confezioni

Conservare correttamente gli alimenti in frigo

Quando fai la spesa, fai attenzione a mettere nel carrello i prodotti surgelati e refrigerati solo alla fine. Porta gli articoli refrigerati subito a casa, meglio se in una borsa termica. Una volta a casa, metti subito i prodotti in frigo o in congelatore.
Rappresentazione schematica della distribuzione degli alimenti in frigo
Alcuni alimenti vanno conservati al freddo, mentre per altri sono sufficienti anche temperature leggermente più alte: ecco perché ciascun alimento va sistemato in una determinata posizione all'interno del frigo. La circolazione dell'aria fa in modo che si creino zone con temperature diverse. Il principio è semplice: l'aria fredda si sposta verso il basso, mentre quella calda sale verso l'alto. Il ripiano di vetro sopra il cassetto delle verdure evita che l'aria fredda raggiunga la parte più bassa del frigo, proteggendo così frutta e verdura dalle temperature più basse.
La zona più fredda è quindi quella appena sopra il cassetto delle verdure, dove la temperatura si aggira generalmente tra +2 E +5 °C. A temperature così basse la maggior parte dei batteri si riproduce molto lentamente. Qui vanno riposti gli alimenti più facilmente deperibili, come la carne e il pesce.
Consiglio: controlla periodicamente la temperatura del frigo con un termometro. È inoltre consigliabile pulire a fondo il frigo una volta al mese. In questo modo si evita la proliferazione di germi e muffe.

Come conservare frutta e verdura

Per la frutta e la verdura non è sempre facile distinguere le varietà da riporre in frigo e quelle da conservare a temperatura ambiente. In linea di massima, le varietà locali preferiscono temperature più rigide, mentre la frutta e la verdura provenienti dai paesi più caldi si conservano a temperatura ambiente. Ci sono però alcune eccezioni.
  • Varietà che possono essere conservate in frigo:
mele, albicocche, pere, bacche, insalate a foglia, cavolfiore, fagiolini verdi, broccoli, fichi, carote, ciliegie, kiwi, nettarine, susine, pesche, funghi, ravanelli, cavoli di Bruxelles, barbabietole rosse, sedano, asparagi, uva, cavolo bianco, prugne
  • Varietà sensibili al freddo:
ananas, banane, manghi, angurie e meloni, papaya, agrumi, melanzane, cetrioli, patate, zucche, peperoni, pomodori, zucchine, cipolle
Alcune varietà di frutta e verdura rilasciano etilene, un gas che può accelerare la maturazione di altre varietà riducendone la conservabilità. La frutta e la verdura sensibili all'etilene vanno quindi conservate sempre separate da quelle che rilasciano grandi quantità di questo gas.
  • Varietà che rilasciano etilene:
mele, albicocche, avocado, banane, pere, nettarine, pesche, susine, pomodori
  • Varietà sensibili all'etilene:
kiwi, meloni gialli, manghi, cavolo bianco, carote, cavolfiore, broccoli, cetrioli, patate, porro, peperoni, cavoli di Bruxelles, spinaci
Oltre alla corretta conservazione degli alimenti ti interessano anche altri argomenti legati alla sostenibilità e a un'alimentazione equilibrata? Allora dai un'occhiata ai nostri contenuti come «Pianificare un menu sano» o «Un'alimentazione amica dell'ambiente».
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