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L'etichettatura degli alimenti: cosa significano le indicazioni sulla confezione?

Sulle confezioni dei prodotti alimentari sono riportate molte informazioni che possono aiutare a fare una spesa varia e bilanciata. Impara insieme a noi a capire meglio l'etichettatura degli alimenti.

Il profilo alimentare Coop: tutti i valori nutrizionali in sintesi

Confezione lilla delle barrette di cereali della marca Coop Qualité & Prix
I prodotti delle marche proprie Coop riportano sulla confezione il profilo alimentare Coop, che fornisce in modo trasparente e facilmente comprensibile le informazioni nutrizionali più importanti.
Sul fronte della confezione puoi vedere quante calorie sono contenute nel prodotto. Qui è inoltre indicata la percentuale del fabbisogno giornaliero soddisfatta da una porzione del prodotto. Per fornire informazioni ancora più chiare, sul fronte delle confezioni dichiariamo, ove possibile, anche le quantità di grassi, acidi grassi saturi, zuccheri e sale presenti in una porzione.
I valori nutrizionali sulla confezione di un prodotto
Il profilo alimentare Coop si trova solitamente sul retro della confezione. Qui sono indicate le quantità di calorie, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, fibre alimentari, proteine e sale contenute nel prodotto. Naturalmente, i valori nutrizionali sono soggetti a variazioni: quelli riportati sono i valori medi relativi a una quantità di 100 grammi o millilitri e a una porzione. La porzione è definita facendo riferimento a una quantità quanto più realistica possibile e, a seconda del prodotto, può essere espressa in grammi, pezzi, barrette, cucchiai, bicchieri ecc.
Qui puoi scoprire di più sulle informazioni riportate nel profilo alimentare Coop:
Energia
Le chilocalorie (kcal) e i chilojoule (kJ) indicano la quantità di energia che l'alimento fornisce all'organismo.
Grassi e acidi grassi saturi
Ogni grammo di grassi fornisce 9 chilocalorie: più del doppio rispetto ai carboidrati e alle proteine. È consigliabile assumere tramite i grassi una quota compresa tra il 20 e il 35 percento del fabbisogno energetico giornaliero. Considerati i loro effetti negativi sulla salute, gli acidi grassi saturi dovrebbero incidere per meno del 10 percento sull'apporto giornalieri di energia.
Carboidrati e zuccheri
I carboidrati (inclusi gli zuccheri) forniscono 4 chilocalorie per ogni grammo. In totale, una quota compresa tra il 45 e il 55 percento del fabbisogno energetico giornaliero dovrebbe essere coperta tramite l'assunzione di carboidrati. La quantità di zucchero indicata è riferita agli zuccheri aggiunti (per es. zucchero cristallino o miele) e a quelli naturalmente presenti nel prodotto (per es. nel latte o nella frutta). La dose di zuccheri aggiunti da assumere ogni giorno non dovrebbe superare i 50 grammi. Tra le nostre guide trovi maggiori informazioni su come ridurre il consumo di zucchero nella vita di tutti i giorni.
Fibre
Le fibre fanno parte dei carboidrati. Il nostro intestino è in grado di digerirle solo in parte grazie al lavoro di alcuni batteri. Per questo motivo, la quantità di energia che forniscono è inferiore e non supera le 2 chilocalorie per grammo. Ogni giorno andrebbero assunti 30 grammi di fibre.
Proteine
Ogni grammo di proteine fornisce 4 chilocalorie. Il 15 percento dell'apporto giornaliero di energia dovrebbe essere costituito da proteine.
Sale
Il sale non fornisce energia. Il tenore di sale di un alimento viene calcolato sulla base del sodio che contiene. Naturalmente, il sodio può essere presente anche negli alimenti a cui non viene aggiunto sale.

L'assunzione giornaliera di riferimento

I valori percentuali riportati sulla destra del profilo alimentare Coop indicano la quota del fabbisogno giornaliero soddisfatta da una porzione del prodotto. Tale calcolo si basa sul fabbisogno medio di una persona adulta fissato per legge (2000 chilocalorie o 8400 chilojoule). Tale fabbisogno potrebbe però variare da persona a persona.

L'etichettatura degli alimenti: la lista degli ingredienti

Yogurt alla fragola
La lista degli ingredienti indica gli ingredienti contenuti nel prodotto in ordine decrescente in base alla quantità. A questo proposito vanno considerati alcuni aspetti peculiari:
  • Indicazione della quantità: per alcuni ingredienti occorre indicare la quantità esatta. Per esempio, nel caso di uno yogurt (alla fragola) in cui la parola «fragola» compare nel nome del prodotto, la lista degli ingredienti deve riportare la quantità esatta di fragole contenute.
  • Ingredienti composti da più elementi: i prodotti possono contenere ingredienti composti da più elementi diversi (per es. il cioccolato). Se uno di questi ingredienti è presente in una quantità superiore al 2 percento del totale, occorre indicare tra parentesi i singoli elementi che lo compongono. Per esempio, questa potrebbe essere la lista degli ingredienti di un muffin al cioccolato: farina di spelta, burro, cioccolato 3% (pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, emulsionante [E 322 di soia]).

L'etichettatura degli alimenti: gli allergeni

Per quali persone l'etichettatura degli alimenti è particolarmente importante? Semplice: per chi soffre di allergie o intolleranze. Nella nostra guida dedicata alla certificazione e alla dichiarazione degli allergeni puoi scoprire come riconoscere facilmente gli allergeni nella lista degli ingredienti.

Conservazione degli alimenti

Oltre alla lista degli ingredienti e alle informazioni nutrizionali, anche le informazioni sulla conservazione sono importanti. Per sapere se un alimento è ancora commestibile, spesso basta dare un'occhiata alla data minima di conservabilità o alla data di scadenza.
  • Data minima di conservabilità («da consumarsi pref. entro»)
La data minima di conservabilità indica la durata minima per cui un alimento è conservabile. Il produttore garantisce che, se conservato correttamente, il prodotto mantiene una qualità ineccepibile fino al giorno indicato. Spesso i prodotti sono commestibili anche dopo tale data. Nella nostra guida su «Un'alimentazione amica dell'ambiente» puoi imparare a riconoscere quando è possibile consumare un prodotto la cui data minima di conservabilità è già trascorsa.
  • Data di scadenza («da consumare entro»)
Gli alimenti facilmente deperibili, per es. la carne cruda, riportano una data di scadenza. Questa indica il momento fino al quale è possibile consumare l'alimento conservato correttamente. Trascorsa la data di scadenza, il prodotto potrebbe contenere germi dannosi per la salute e non è quindi commestibile.
La data di scadenza si applica solo se il prodotto si trova nella confezione originale ancora chiusa ed è stato conservato correttamente (secondo le indicazioni riportate sulla confezione). In caso contrario, l'alimento può deteriorarsi più velocemente.