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Cosa s’intende per intolleranze

Con il termine generico «intolleranze alimentari» s’intendono sia le allergie sia le intolleranze vere e proprie. In realtà tra un’allergia e un’intolleranza ci sono grosse differenze. Con una dieta adatta, tuttavia, in entrambi i casi è possibile evitare disturbi fisici.
In Svizzera circa due milioni di persone soffrono di un’intolleranza alimentare. Le più diffuse sono quelle al lattosio e al glutine, una proteina contenuta nei cereali.

Intolleranza – Cosa succede al corpo?

Uomo e donna che leggono su un tablet delle informazioni sulle intolleranze alimentari.
La causa di un’intolleranza alimentare va ricercata in una carenza enzimatica o in un difetto di trasporto all’interno dell’intestino tenue. In questi casi l’intestino è incapace di assorbire sostanze come il lattosio o il fruttosio, che giungono quindi nell’intestino crasso senza essere state assimilate. Ciò provoca una serie di disturbi. Il metodo più semplice per diagnosticare l’intolleranza al lattosio o il malassorbimento del fruttosio consiste nel cosiddetto breath test.

In cosa consiste un’allergia alimentare?

Un’allergia consiste in una reazione eccessiva da parte del sistema immunitario. Ad oggi si conoscono circa 120 alimenti in grado di determinare reazioni allergiche. I bambini piccoli sono spesso allergici ad alimenti come latte vaccino, uova di gallina, arachidi e nocciole, che da grandi tollereranno senza problemi. Le allergie più diffuse tra gli adulti sono invece quelle alle mele, alle nocciole, alle noci, ai kiwi e al sedano.
Tra i sintomi tipici di una reazione allergica vi sono prurito, arrossamenti o gonfiori della pelle, ma anche problemi respiratori. Spesso un’allergia alimentare può inoltre provocare disturbi gastrointestinali come diarrea, flatulenza e vomito.
Un medico informa una giovane donna circa le allergie alimentari.
Un’allergia alimentare può anche scatenare reazioni anafilattiche molto pericolose, che si manifestano con crollo della pressione sanguigna, collasso e perdita di conoscenza. I soggetti fortemente allergici devono avere sempre con sé un kit d’emergenza. Quest’ultimo comprende una siringa di adrenalina pronta all’uso da autoiniettare nella coscia in caso d’emergenza.
Se si ha il sospetto di soffrire di un’allergia, bisogna sempre consultare un allergologo: provvederà a svolgere i necessari test diagnostici e, se occorre, proporrà una terapia adeguata.