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Indicazioni sulla presenza di allergeni: tutto quel che c’è da sapere

Al momento di fare la spesa, chi soffre di un’allergia o intolleranza alimentare deve fare attenzione alla composizione dei prodotti. Affinché gli interessati possano contare su informazioni attendibili, la legge svizzera sulle derrate alimentari stabilisce che gli allergeni devono essere indicati con chiarezza nell’elenco degli ingredienti. L’obbligo d’indicazione vale tanto per gli additivi quanto per gli ingredienti composti come, per esempio, le miscele di spezie.

Dichiarazione degli allergeni: quali obblighi vigono?

Una donna con un cestino della spesa legge le indicazioni sulla presenza di allergeni riportate su una bottiglia di succo di frutta.
Gli allergeni soggetti all’obbligo di dichiarazione e gli ingredienti da questi derivati devono essere debitamente evidenziati nell’elenco degli ingredienti, per esempio mediante sottolineatura o stampa in grassetto. Oltre a essere inequivocabilmente dichiarati, tali allergeni devono inoltre comparire sempre nella lista degli ingredienti. E questo vale anche laddove siano presenti in piccoli quantitativi in un altro ingrediente. Un esempio: «Condimento in polvere (con sedano e frumento)» oppure «Emulsionante (E322 di soia)».
Se vi è la possibilità di una contaminazione superiore a un grammo per chilo di prodotto, in Svizzera le tracce di allergeni devono essere dichiarate riportando sulla confezione la dicitura «può contenere tracce di...». Nel caso dello zolfo e del glutine il valore limite è rispettivamente di 10 milligrammi e 200 milligrammi per chilo.

Quali sono gli allergeni soggetti all’obbligo di dichiarazione?

I seguenti allergeni e i relativi derivati devono essere sempre dichiarati, a prescindere dai quantitativi:
  • Cereali contenenti glutine (frumento, segale, orzo, avena, spelta, kamut o varietà ibride)
  • Crostacei
  • Uova
  • Pesci
  • Arachidi
  • Fagioli di soia
  • Latte (incluso lattosio)
  • Frutta a guscio (noci): mandorle, nocciole, noci comuni, noci di acagiù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci di macadamia o noci del Queensland
  • Sedano
  • Senape
  • Sesamo
  • Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l, espressi come SO²
  • Lupini
  • Molluschi