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Più di una persona su quattro consuma regolarmente prodotti sostitutivi di origine vegetale

Proprio in occasione del Veganuary, il gennaio vegano, Coop pubblica il Plant Based Food Report 2022. Nell'ambito dell'indagine sull'alimentazione a base vegetale in Svizzera, il 27 percento degli intervistati ha affermato di consumare più volte al mese alternative vegetali alla carne, al latte e al formaggio.
Coop è leader di mercato nel settore: il suo assortimento comprende oltre 1300 prodotti vegani e continua ad ampliarsi per rispondere alle crescenti esigenze dei clienti.
In Svizzera il consumo di prodotti sostituivi a base vegetale continua ad assumere un'importanza sempre maggiore. Lo dimostrano i nuovi dati del Plant Based Food Report 2022 di Coop, un'indagine rappresentativa che ha coinvolto circa 2200 partecipanti nella Svizzera tedesca, in Ticino e nella Svizzera romanda.
Per rispondere adeguatamente alla crescente domanda da parte dei clienti, attualmente Coop propone nei propri supermercati oltre 1300 prodotti vegani, tra cui oltre 100 alternative alla carne e al pesce nonché numerose alternative al latte, allo yogurt e al formaggio. Con la marca propria Karma, dal 2013 Coop offre anche un'ampia scelta di prodotti naturalmente vegani.

Gli alternariani sono attenti all'ambiente

Il 27 percento degli intervistati è alternariano, cioè consuma più volte al mese prodotti sostitutivi a base vegetale che riproducono fedelmente gli originali di produzione animale. La maggioranza degli alternariani ha affermato di adottare questo tipo di alimentazione per tutelare l'ambiente. Negli ultimi quattro anni i giovani tra i 18 e i 29 anni hanno acquistato sempre più prodotti sostitutivi alla carne.
Il consumo di alternative vegetali è particolarmente elevato tra le giovani donne che vivono nelle aree urbane della Svizzera tedesca. Un terzo di tutte le donne in Svizzera consuma alternative vegetali più volte al mese.
Nella classifica dei comuni in cui si acquistano più alternative alla carne, al latte e al formaggio, i primi 15 posti tranne uno sono occupati da località situate nella Svizzera tedesca. I sostituti della carne vengono acquistati raramente nei più rurali Cantoni Giura, Neuchâtel, Uri e Appenzello.

Il passaggio a un'alimentazione diversa continua

La tendenza che ha visto protagoniste le alternative vegetali come il latte di avena o novità quali le fondue vegane non si arresta: la maggior parte degli alternariani consuma prodotti sostitutivi a base vegetale da almeno quattro anni. La quota dei partecipanti che hanno affermato di consumare alternative vegetali da un tempo compreso tra i due e i tre anni è cresciuta di sei punti percentuali rispetto all'anno scorso.
Anche le vendite di Coop confermano che l'evoluzione è tuttora in corso e ci si aspetta che la tendenza continui. Il 40 percento degli intervistati ritiene che tra cinque anni consumerà più spesso alternative vegetali rispetto a oggi. Tra gli alternariani la quota è ancora maggiore. Coop risponde a questa tendenza ampliando sempre di più il proprio assortimento.

Panoramica dei fatti e delle cifre più interessanti

  • Nel giugno 2021 da Coop sono state acquistate più prodotto sostitutivi a base vegetale che mai.
  • La quota relativa alle alternative vegetali al latte costituisce già il 17 percento del fatturato ottenuto complessivamente dalla vendita di latte.
  • In base al fatturato, i primi tre prodotti sostitutivi della carne nel mercato svizzero sono le alternative alle scaloppine, allo sminuzzato e ai burger.
  • Da Coop i burger a base vegetale generano oggi un quinto del fatturato complessivo ottenuto dalla vendita di burger.
  • Il fatturato generato dai prodotti sostitutivi ai nuggets è aumentato del 170 percento.
  • Oltre la metà degli intervistati abbina nello stesso pasto alternative vegetali e alimenti di origine animale.
  • Gli over 60, con un risultato pari solo al 17 percento, acquistano molto raramente prodotti sostituivi a base vegetale.
  • I clienti che acquistano prodotti sostitutivi a base vegetale fanno una spesa bilanciata: in media acquistano meno alcol e cioccolato, ma più frutta e verdura.