Keine Kamera verfügbar. Bitte Zugriff auf Kamera erlauben und Applikation neu starten.
Black Friday: 20% su tutti i vini* Visualizza di più

Coop e l’eco-score di Beelong: una partnership orientata al futuro

Da noi la sostenibilità viene prima di tutto. Con l’eco-score di Beelong adottiamo il punteggio ambientale di un fornitore indipendente che valuta l’impatto ambientale di tutte le fasi di produzione degli alimenti. In questo modo contribuiamo a rendere il mondo più sostenibile, acquisto dopo acquisto.

La sostenibilità in sintesi

Con l’eco-score favoriamo la trasparenza del mercato alimentare e indichiamo l’impatto dei prodotti alimentari sul nostro pianeta. In questo modo accompagniamo le consumatrici e i consumatori nel loro percorso verso un’alimentazione che sia il più sostenibile possibile.
Tutti i prodotti alimentari delle marche proprie Coop saranno gradualmente valutati su una scala che va da A+ per l’impatto ambientale minore fino a E- per quello maggiore. Oltre 2000 prodotti di marca propria proposti nello shop online di Coop hanno già ottenuto una valutazione con l’eco-score. Alcuni di questi riporteranno a breve il punteggio anche sulla confezione.
Nel loro ciclo di vita dalla produzione al consumo, ogni prodotto ha un impatto sul nostro pianeta. Vediamo quali sono i criteri di valutazione utilizzati per calcolare l’eco-score.

Criteri di valutazione per l’eco-score

Impronta di carbonio

Non tutti gli alimenti che consumiamo influiscono allo stesso modo sul clima. In particolare quelli a base di proteine di origine animale richiedono maggiori quantità di risorse per la produzione e hanno un impatto maggiore sull’ambiente.
L’impronta di carbonio è considerata uno dei principali indicatori di una produzione sostenibile. Questa misura esprime il totale delle emissioni di gas serra causate dalla fase di produzione nell’azienda agricola alla consegna del prodotto finito.

Impronta idrica

L’impronta idrica indica il volume totale di acqua (dolce e marina) sia consumata che inquinata.
In particolare la produzione di alimenti a base di proteine di origine animale (carne, pesce, latticini, uova) richiede spesso quantità d’acqua maggiori. Inoltre, non tutte le aree geografiche hanno la stessa disponibilità di acqua dolce: alcuni Paesi dispongono di riserve d’acqua inferiori e si trovano quindi in una condizione di stress idrico maggiore.
L’inquinamento idrico riguarda due aspetti principali: l’eutrofizzazione delle acque dolci e quella delle acque marine. Per eutrofizzazione si intende un arricchimento eccessivo di sostanze nutritive nelle acque.

Sfruttamento del suolo

Il suolo e il suo ecosistema sono risorse naturali fondamentali per l’agricoltura. Oggi sono messe a rischio da metodi di coltivazione poco rispettosi dell’ambiente. Questo criterio è quindi fondamentale per la valutazione dell’impatto ambientale di un prodotto alimentare.
Lo sfruttamento del suolo indica quanto la produzione di un alimento impoverisce il suolo e il suo ecosistema.

Biodiversità

Per quanto riguarda il settore alimentare, la perdita della biodiversità è una sfida importante almeno quanto quella relativa al cambiamento climatico. Alcuni metodi di produzione agricola sono più ecologici di altri e favoriscono la biodiversità e i suoi servizi ecosistemici essenziali in misura diversa.
Al momento, le principali fonti di informazione a tale riguardo sono i label del settore agricolo (condizioni di produzione, metodi di allevamento o di cattura) e la relativa legislazione dei Paesi produttori.

Stagionalità (frutta e verdura)

La stagionalità di frutta e verdura indica, tra le altre cose, se i cicli naturali di produzione degli alimenti vengono rispettati o se si ricorre a serre riscaldate artificialmente. Questo criterio riguarda principalmente il risparmio energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili ovunque possibile e la riduzione dell’uso di combustibili fossili.

Specie a rischio e metodi di cattura (pesce)

Gli ultimi decenni hanno visto un considerevole aumento del sovrasfruttamento dei mari, tanto che oggi circa un terzo degli stock ittici è oggetto di pesca eccessiva. 
Questo criterio valuta lo stato di salute dello stock ittico e il metodo di pesca utilizzato. A tal fine vengono prese in considerazione le raccomandazioni della «Guida Pesci e frutti di mare» del World Wide Fund (WWF), di Ethic Ocean e dell’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN).

Benessere degli animali

Le modalità di allevamento degli animali da reddito dipendono principalmente dal metodo di produzione agricola. Le condizioni di allevamento per la produzione di due alimenti simili possono variare notevolmente, con un impatto diverso sul benessere degli animali e sulla conformità agli standard ambientali nel suo complesso. Anche il tipo di foraggiamento riveste un ruolo fondamentale per la valutazione dell’impatto ambientale complessivo del prodotto.
Le principali fonti di informazione disponibili a questo proposito sono i label del settore agricolo, la legislazione in materia dei Paesi produttori e le informazioni su specifiche modalità di allevamento (p.es. allevamento rurale all’aperto, al suolo) o su speciali programmi di allevamento (p.es. SSRA/URA).

Distanze percorse

Sebbene gran parte dell’impatto ambientale nel ciclo di vita di un prodotto alimentare sia solitamente imputabile alla produzione agricola, anche la distanza percorsa dai singoli ingredienti, e in seguito dal prodotto finito, ha la sua importanza.
L’eco-score tiene conto dei Paesi di origine delle materie prime, del Paese di produzione del prodotto finito e del Paese di consumo (Svizzera).

Modalità di trasporto

Per il calcolo dell’impronta ecologica sono determinanti non solo le distanze percorse, ma anche i mezzi di trasporto utilizzati per trasportare le merci. Questo criterio valuta la quantità di chilometri percorsi ricorrendo al trasporto aereo, su nave, su gomma e su rotaia. Il consumo di energia causato dal trasporto di prodotti alimentari in aereo, per esempio, è trenta volte superiore rispetto a quello relativo al trasporto su gomma (CCA, 2017).

Modalità di conservazione

L’impiego del freddo durante il trasporto e lo stoccaggio, in particolare per la refrigerazione e il congelamento, richiede grandi quantità di energia. Queste modalità di conservazione influiscono sul consumo energetico del prodotto e, alla fin fine, sulla sua impronta ecologica.

Imballaggi

L’impatto ambientale di ciascun tipo di imballaggio dipende dalla quantità di materiali utilizzati per confezionare il prodotto, dall’impatto ambientale relativo alla produzione di tali materiali e dalla possibilità di riciclarli.
Questo criterio prende in considerazione tutti i principali tipi di imballaggio, dai contenitori sfusi alle bottiglie di vetro e PET, fino al cartone, al legno e ai materiali biodegradabili.

Politica di sostenibilità

La politica di sostenibilità di un’azienda comprende misure non direttamente connesse alla produzione agricola, ma che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale a livello aziendale. Con il rapporto sui progressi in formato digitale, Coop fornisce informazioni dettagliate sul raggiungimento dei propri ambiziosi obiettivi di sostenibilità pluriennali.
Nella valutazione di questo criterio incidono anche le politiche in materia di sostenibilità dei Paesi produttori. Con l’Environmental Performance Index (EPI) vengono misurati, sulla base di 40 indicatori, l’efficacia delle misure di politica ambientale e l’impatto sull’ambiente di 180 Paesi .

Ponderazione in base all’apporto energetico (kcal)

L’impatto ambientale di un prodotto viene calcolato sulla base del suo tenore calorico. L’impatto dei singoli ingredienti e di ciascuno dei criteri sopraelencati viene quindi ponderato sulla base dell’apporto energetico di tali ingredienti nel prodotto finito.
L’eco-score misura l’impatto ambientale degli alimenti in base al loro apporto energetico (kcal) piuttosto che al loro peso (kg) per due motivi: (1) per rendere significativo il confronto tra diverse categorie di prodotti e (2) per adeguare le raccomandazioni alla definizione di sicurezza alimentare fornita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).