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Domande e risposte sull’eco-score

Come funziona l’eco-score? Trova qui le risposte a questa e ad altre domande.
Cos’è l’eco-score?
L’eco-score di Beelong è un punteggio ambientale che si basa sui dati di Ecoinvent, del World Food Database e di Agribalyse e tiene in considerazione il cambiamento climatico, l’inquinamento delle acque dolci e marine, il consumo idrico e lo sfruttamento del suolo. Tali informazioni vengono poi integrate con ulteriori elementi che non sono presenti nelle banche dati citate, per esempio la tutela della biodiversità e del benessere degli animali o le caratteristiche degli imballaggi. 
L’eco-score valuta l’impatto ambientale a partire dalla fase di produzione fino al consumo dei prodotti prendendo in considerazione provenienza, metodi di coltivazione, allevamento o cattura, distanze percorse, modalità di trasporto e refrigerazione di tutti gli ingredienti. 
L’eco-score viene calcolato sulla base di dati reali relativi agli alimenti ed esprime una valutazione su tutti i principali aspetti con standard elevati. In questo modo fornisce informazioni trasparenti alle consumatrici e ai consumatori, nonché a Coop in qualità di azienda di commercio al dettaglio, al fine di favorire un cambiamento delle abitudini alimentari.
Quali prodotti saranno valutati con l’eco-score? E quando?
Prossimamente l'eco-score verrà stampato sulle confezioni dei primi prodotti alimentari delle marche proprie Coop. Nel frattempo, dall'autunno 2022, sono già stati valutati più di 2000 prodotti: le loro confezioni non sono ancora state adeguate, ma l’eco-score e altre informazioni dettagliate (provenienza, metodo di produzione, impatto sul clima e sfruttamento delle risorse, imballaggio e conservazione) sono già consultabili nello shop online di Coop.
Tutti i prodotti alimentari delle marche proprie Coop saranno gradualmente valutati con l’eco-score. Questo sarà riportato sulle confezioni non appena i materiali di imballaggio attualmente impiegati saranno esauriti. In questo modo Coop evita di gettare gli imballaggi ancora utilizzabili.
Qual è la funzione dell’eco-score?
L’eco-score ha l’obiettivo di comunicare in modo efficace l’impatto degli alimenti sul nostro pianeta al fine di accompagnare le consumatrici e i consumatori nel loro percorso verso un’alimentazione che sia il più sostenibile possibile. Allo stesso tempo, per Coop in qualità di azienda di commercio al dettaglio l’eco-score rappresenta uno stimolo a ridurre l’impatto ambientale dovuto alla lavorazione dei prodotti e a rendere l’assortimento delle proprie marche proprie ancora più sostenibile.
L’eco-score favorisce la trasparenza del sistema alimentare e contribuisce a informare sulle conseguenze ambientali legate principalmente alla produzione agricola, ma anche al trasporto, al confezionamento, alla conservazione e alla lavorazione degli alimenti.
L’eco-score è un nuovo label?
No, l’eco-score non è un nuovo label. I label certificano determinati prodotti che soddisfano uno specifico catalogo dei requisiti. L’eco-score è invece un punteggio ambientale che può essere assegnato a qualsiasi prodotto alimentare. Non certifica i prodotti, ma ne valuta l’impatto ambientale sulla base degli ultimi dati scientifici e delle informazioni disponibili sul mercato.
Il calcolo dell’eco-score si basa sull’analisi del ciclo di vita (ACV), che valuta il potenziale impatto ambientale complessivo degli alimenti dalla produzione al consumo. Parallelamente, l’eco-score prende in considerazione ulteriori parametri che solitamente non fanno parte di tale analisi, come le conseguenze per la biodiversità e il benessere degli animali.
L’eco-score favorisce la trasparenza nel mercato alimentare e informa in modo chiaro e comprensibile sull’impatto ambientale degli alimenti. In questo modo aiuta le consumatrici, i consumatori e Coop in qualità di azienda di commercio al dettaglio a ridurre tale impatto.
A cosa serve un eco-score per i prodotti alimentari?
L’alimentazione è oggi responsabile di circa un terzo dell’inquinamento ambientale, di cui il cambiamento climatico e il calo della biodiversità sono le due conseguenze più evidenti.
Le consumatrici e i consumatori hanno diverse opzioni per adottare un approccio al consumo più responsabile: possono ridurre il consumo di proteine di origine animale, preferire le pratiche agricole rispettose dell’ambiente e degli animali, acquistare prodotti locali e di stagione ecc. Tuttavia, tali scelte risultano talvolta complicate a causa della mancanza o della sovrabbondanza di informazioni sugli alimenti.
L’eco-score intende fornire alle consumatrici e ai consumatori informazioni semplici, chiare e oggettive sull’impatto ambientale dei prodotti alimentari. Anche Coop ha a disposizione diversi strumenti per favorire un cambiamento del comportamento di acquisto e lo fa con il proprio assortimento sostenibile.
Chi valuta i prodotti?
L’azienda Beelong con sede a Losanna è specializzata nella valutazione e nella comunicazione dell’impatto ambientale degli alimenti. Per il mercato svizzero ha sviluppato l’eco-score, che permette di prendere in considerazione gli ultimi dati scientifici e le informazioni disponibili sul mercato.
Inoltre, Beelong organizza e rende più chiare le informazioni sugli alimenti, controlla la qualità delle informazioni fornite dalle marche e garantisce che vengano utilizzati i dati più aggiornati.
Come avviene il calcolo dell’eco-score sulla scala da A+ a E-?
Tutti gli alimenti vengono valutati sulla base degli stessi criteri e sulla stessa scala che va da A+ (impatto ambientale basso) a E- (impatto ambientale elevato).
Tutti gli ingredienti che compongono un prodotto vengono dapprima valutati in relazione alla loro impronta di carbonio, all’impronta idrica e allo sfruttamento del suolo. In seguito, i punteggi vengono ponderati sulla base dell’apporto energetico (kcal) dei singoli ingredienti sul prodotto finito.
Per il calcolo dell’eco-score del prodotto finito viene quindi applicato un ulteriore sistema di bonus e malus sviluppato da Beelong, che assegna o sottrae punti in base agli sforzi a favore dell’ambiente sostenuti dal produttore. A tal fine vengono considerati diversi aspetti quali le direttive della marca e del label di qualità, i programmi di allevamento, gli imballaggi, la politica aziendale del produttore e le politiche ambientali del Paese di produzione.
Qual è la differenza tra l’eco-score e il Nutri-Score?
L’eco-score valuta l’impatto ambientale di un prodotto alimentare su una scala da A+ (impatto ambientale basso) a E- (impatto ambientale elevato). Per tutti i prodotti viene adottata la stessa scala di valutazione, indipendentemente dalla categoria a cui appartengono. L’eco-score non si adegua quindi alla categoria del prodotto e permette così di confrontare prodotti simili, ma anche prodotti appartenenti a categorie diverse.
Il Nutri-Score, invece, valuta gli effetti degli alimenti sulla salute. Prende in considerazione il profilo nutrizionale e assegna un punteggio da A (bilanciato) a E (non bilanciato). Il calcolo si basa sui valori nutritivi già riportati sulla confezione. Il Nutri-Score valuta ogni prodotto in considerazione della rispettiva categoria. In questo modo permette di individuare il miglior prodotto di ciascuna categoria, ma rende più difficile il confronto tra prodotti appartenenti a categorie diverse.
Cosa succede se non sono disponibili informazioni su un prodotto?
In caso di informazioni mancanti, p.es. riguardanti la provenienza degli ingredienti, la modalità di produzione, il programma di allevamento, la coltivazione all’interno di serre riscaldate o il tipo di imballaggio, il rispettivo criterio viene contrassegnato come «non comunicato». Beelong assegna a tali criteri il punteggio più basso.
Se per esempio il criterio relativo alla provenienza è contrassegnato come «non comunicato», Beelong applica il maggior numero possibile di chilometri percorsi. Tale approccio ha lo scopo di premiare i prodotti per cui sono disponibili informazioni trasparenti e complete.
Se la ricetta (lista completa degli ingredienti e quantità dei singoli ingredienti nel prodotto finito) non è nota, Beelong fa una stima basata su ricette standard. Va considerato che la composizione del prodotto (ingredienti e quantità) ha grande rilevanza per il calcolo dell’eco-score finale.
Come vengono valutati i label del settore agricolo?
I label sono a oggi l’elemento principale che informa le consumatrici e i consumatori sui metodi di coltivazione, allevamento o cattura dei prodotti.
Beelong valuta i cataloghi dei requisiti di un centinaio di label del settore agricolo. Questi includono anche le misure ambientali, in particolare quelle per la promozione della biodiversità.
I label del settore agricolo vengono classificati in base alla severità dei loro requisiti in materia ambientale, cioè in base alle condizioni di produzione richieste alle coltivatrici e ai coltivatori che vogliono contrassegnare i propri prodotti con i rispettivi label. Per ogni categoria di prodotti interessata viene quindi valutata la quantità di criteri ambientali prevista dai requisiti di ciascun label. Attualmente Beelong analizza e prende in considerazione 104 criteri. Grazie alle misure ambientali che tengono in considerazione, la Gemma di Bio Suisse (Svizzera), Demeter (Svizzera) e altri label equivalenti soddisfano attualmente la massima quantità di possibili criteri.
In che misura il label della Gemma influisce sul calcolo dell’eco-score?
La Gemma di Bio Suisse è valutata con il punteggio massimo per i label, pari a 20 punti su un totale di 100.
L’eco-score dei prodotti viene aggiornato?
Le informazioni relative ai prodotti possono variare con il tempo. Lo stesso vale per l’eco-score. Oltre a sottoporsi ai controlli a campione da parte di Beelong, Coop in qualità di azienda di commercio al dettaglio si pone l’obiettivo di migliorare per quanto possibile l’eco-score dei propri prodotti modificandoli o rielaborandoli.
Il metodo adottato per il calcolo dell’eco-score viene inoltre aggiornato ogni due anni, così come l’insieme dei prodotti valutati.
Perché i prodotti che contengono carne non ottengono sempre il punteggio più basso?
Da un lato, l’eco-score di un prodotto dipende sensibilmente dalla sua composizione (tipo di ingredienti e quantità). La diversa quantità di ingredienti di origine animale all’interno di un prodotto può quindi influire considerevolmente sull’eco-score.
Dall’altro, l’impatto ambientale di un prodotto a base di carne può variare notevolmente in base al…
  • tipo di carne: manzo, vitello e agnello, per esempio, hanno un impatto ambientale fino a 4,5 volte più elevato rispetto a quello della carne di maiale;
  • metodo di produzione: il label (p.es. Gemma di Bio Suisse, IP-SUISSE) e il programma di allevamento (p.es. allevamento rurale all’aperto, SSRA/URA) incidono soprattutto sulla tutela della biodiversità e/o sul benessere degli animali, che influiscono positivamente sul calcolo dell’eco-score;
  • taglio: i tagli pregiati (entrecôte, filetto ecc.) possono avere un’impronta di carbonio fino a 15 volte maggiore rispetto a quelli meno pregiati (fegato, bollito ecc.).
Sebbene i prodotti di origine animale abbiano generalmente un’impronta ecologica maggiore rispetto ai prodotti vegetali, questa può essere ridotta adottando le misure di cui sopra.