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Stellenbosch

Stellenbosch rappresenta il cuore della viticoltura sudafricana. Già nel 1679 la regione circostante all'omonima città si affermò come importante area viticola e da allora è considerata patria dei migliori rossi sudafricani. Qui si trovano molte delle tenute più note del Paese; la città ospita tra l'altro l'unica università sudafricana presso la quale è possibile studiare viticoltura ed enologia.

Storia

La tradizione viticola nella regione di Stellenbosch affonda le sue radici sin nel XVII secolo, epoca in cui l'East India Company olandese piantò i primi vitigni. Il boom dell'economia vinicola sudafricana si ebbe però alla fine del XX secolo, con la caduta dell'apartheid e il conseguente venir meno delle restrizioni all'import/export.
Fu allora che si iniziò a importare nuovi vitigni e a produrre sempre più vini di qualità commercializzati in tutto il mondo.

Geografia

La città di Stellenbosch si trova a circa 10 km dalla costa, in prossimità della False Bay. La zona si suddivide in sette aree (cosiddetti wards) tra cui figurano, ad es., Simonsberg-Stellenbosch e Banghoek. Il suolo ha caratteristiche variabili: si va dai terreni argillosi alluvionali nei fondovalle e lungo i fiumi al suolo granitico, profondo e slavato, tipico dei pendii.

Clima

Il clima è influenzato dal vicino Atlantico, grazie al quale nelle giornate estive la colonnina di mercurio si attesta intorno ai 20 °C, ossia una temperatura di poco superiore a quella che si misura a Bordeaux. Più elevate sono le temperature che si registrano a nord di Stellenbosch, lontano dall'oceano, dove si coltivano prevalentemente uve da vino rosso. A sud e nei punti più freschi crescono invece rigogliose uve dalle quali si ottengono freschi vini bianchi.
Le precipitazioni annue si aggirano in media attorno ai 740 mm e sono generalmente ben ripartite sui mesi invernali, cosicché spesso è possibile fare a meno dell’irrigazione.

Vini

Stellenbosch è nota soprattutto per i suoi eccellenti rossi, tra i quali spiccano Cabernet Sauvignon, Merlot, Shiraz e Pinotage. Molto apprezzato dagli estimatori è il connubio di frutto chiaro e succoso e corpo medio e strutturato, tipico dei vini di questa zona.

Vitigni

64% uve da rosso, 26% uve da bianco. Con una quota del 16,4% dei vitigni da rosso, il Cabernet riveste un ruolo di punta. A seguire troviamo Shiraz (16,1%) e Merlot (13,4%). Altre importanti varietà sono Pinotage, Petit Verdot, Cinsaut e Cabernet Franc. Tra i vitigni da bianco il più diffuso è il Sauvignon Blanc (15,5%), seguito da Chenin Blanc, Chardonnay, Viognier e Sémillon.

Superficie viticola / quantità prodotta

16.294 ettari nel 2013, ossia il 16% della superficie viticola sudafricana.