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Salice Salentino: vini di qualità dalla Puglia

Il Salice Salentino è un vino di qualità proveniente dalle province pugliesi di Lecce e Brindisi. Nel 1976 questo pregiato nettare ha ottenuto la denominazione di origine controllata (DOC). Quando avete dinnanzi a voi un Salice Salentino, che sia rosso, bianco o rosato, potete stare certi dell’affidabilità della sua composizione. Il rosso, vinificato usando prevalentemente uve di Negroamaro – un vitigno autoctono – è considerato dagli intenditori uno dei migliori della Puglia.
Il Salice Salentino pugliese è considerato uno dei migliori vini della regione.

Salice Salentino: un’ampia scelta di vini DOC

Il comune di Salice Salentino, situato nel «tacco dello stivale», è particolarmente idoneo alla viticoltura. Il fatto che la Puglia si trovi nel Meridione e si affacci sul mare favorisce un clima equilibrato e molto fertile, l’ideale per la produzione di vini sostanziosi. La regione vitivinicola del Salice Salentino si estende dall’omonimo comune, passando dai limitrofi paesi di Guagnano e Campi Salentina in Puglia, fino a San Pancrazio Salentino, Sandonaci e Cellino San Marco nella provincia di Brindisi. Nel 2014 qui sono stati prodotti, su una superficie di circa 2215 ettari e sottostando a severi controlli, 145 668 ettolitri di vino. 
Acquistare un Salice Salentino: rosso, bianco o rosato?
Il Salice Salentino rosso è uno dei migliori nettari della Puglia. Di colore rosso rubino luminoso con riflessi rossi e arancioni, questo vino offre un bouquet accattivante con profumi intensi ed eterei e una sensazione al palato incentrata su un’elegante soavità. Il suo caratteristico sapore può risultare sia pieno e secco sia dolce, vigoroso, caldo e morbido. Dopo un lungo affinamento sviluppa eleganti aromi terziari in un bouquet che può essere definito raffinato e perfetto.
Un pregiato Salice Salentino Rosso matura dai 3 ai 4 anni. Il periodo di affinamento minimo è di 8 mesi. Non si entra invece nel merito se il vino debba maturare in vasche d’acciaio, in botti di legno o in bottiglia, sebbene le botti garantiscano una più elevata qualità. Con un affinamento di 2 anni, 6 mesi dei quali in botte, il Salice Salentino può assumere la specificazione di «Riserva». A seconda del livello di qualità, dopo l’acquisto può essere conservato da 5 a 10 anni.
A differenza del Rosso, il Salice Salentino Rosato dà il meglio di sé da giovane, seppure possa essere conservato fino a 2 anni. Dopo un affinamento di 8 - 12 mesi sviluppa un sapore fresco e armonico, molto vicino a quello del Salice Salentino Bianco, un nettare dal bel colore giallo paglierino.
In vendita vi sono i seguenti vini della famiglia Salice Salentino:
  • Salice Salentino Aleatico
  • Salice Salentino Bianco
  • Salice Salentino Pinot Bianco
  • Salice Salentino Chardonnay
  • Salice Salentino Fiano
  • Salice Salentino Negroamaro Rosso
  • Salice Salentino Negroamaro Rosato
  • Salice Salentino Rosso
  • Salice Salentino Rosato
Ogni vino sottostà, nella sua composizione, a particolari direttive. I rossi e i rosati, per i quali non viene menzionato uno specifico vitigno, devono ad esempio essere prodotti per almeno il 75% con uve della varietà Negroamaro. Un’uva che viene solitamente aggiunta a quella di Negroamaro è la Malvasia Nera, che non deve però superare il 20% dell’uvaggio. Ovviamente un Salice Salentino Negroamaro Rosso o Rosato deve essere composto quasi esclusivamente – per almeno il 90% – da uve di Negroamaro. Nel caso dei vini bianchi, la quota di un determinato vitigno – Chardonnay, Fiano o Pinot Bianco – si attesta attorno all’85%.

Vini Salice Salentino