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Piemonte

Patria dei vini di culto Barolo e Barbaresco, entrambi vinificati con uve Nebbiolo. Grazie a una moderna variante della vinificazione del Barolo, la cerchia dei suoi estimatori si è ulteriormente ampliata. Il Piemonte è però anche una mecca per gli amanti del tartufo, la cui raccolta ha inizio ogni anno in ottobre.
La variegata regione vinicola del Piemonte produce sia vini rossi che bianchi.

Storia

Già i Romani bevevano il vino del Piemonte, la terra «ai piedi delle montagne». Questa regione è disseminata di castelli medievali e, storicamente, è una delle zone più ricche d'Italia.

Geografia

Il paesaggio collinare si estende come una valle gigantesca fra le pendici delle Alpi, verso sud, e l'Appennino a est. I vigneti si trovano lungo i versanti rivolti a sudovest e a est.

Clima

Il clima fresco fa maturare lentamente l'uva, che diventa così molto aromatica.

Terreno

Soprattutto tufo vulcanico, ma anche suoli calcarei.

Vini

Per l'85% vino rosso. Il robusto e longevo Barolo è considerato da molti il miglior vino d'Italia. Il Barbaresco è più leggero e fruttato e matura più in fretta. Il Barbera, spesso a torto sottovalutato, è robusto, leggermente più leggero e viene raramente invecchiato. Ancora più leggeri sono Dolcetto e Grignolino. La denominazione Freisa comprende rossi dolci, con perlage e dal colore scarico. L'Asti Spumante, floreale e decisamente dolce, è un grande successo di esportazione. I vini bianchi secchi provengono da Gavi. Il vermut è una specialità regionale di Torino.

Vitigni

Il vitigno principale coltivato è il Nebbiolo, utilizzato per produrre Barolo, Barbaresco e Gattinara (sotto il nome Spanna). Altri vini rossi portano spesso il nome del vitigno unito all'origine geografica: Barbera d’Alba, Dolcetto d’Asti e così via. Anche Grignolino e Freisa sono vitigni coltivati in Piemonte. Due vitigni piuttosto nuovi sono il rosso Roero e il bianco Arneis.

Superficie vitata/quantitativi prodotti

Circa 62.000 ettari, circa 3 milioni di hl/anno. Circa il 20% sono DOC o DOCG.